ELVIRA SIRIO

Nata a Reggio Calabria, città nella quale risiede.

Laureata in matematica, è docente in un Istituto di Secondo Grado.

Appassionata di arte fin da ragazza, segue studi che apparentemente l’allontanano da questo mondo, finchè finalmente decide di abbracciare in toto la sua passione. 

Frequenta per molti anni la “Libera Accademia” del maestro Paolo Raffa e partecipa a master di pittura, scultura e ceramica che si svolgono in varie località d’Italia. Si perfeziona presso l’Accademia d’Arte di Firenze.

Nel 2019 è firmataria a Roma insieme ad altri 12 artisti del Manifesto dell’Effettismo, corrente pittorica fondata dal maestro Franco Fragale. 

Nel 2020 viene accolta all’Accademia Internazionale di Arte Moderna di Roma.

Negli anni partecipa a numerose mostre, in Italia e all’estero, vincendo premi e raccogliendo riconoscimenti vari. 

Molte sue opere sono presenti in gallerie, pinacoteche e collezioni private.

E’ recensita in vari cataloghi e riviste d’arte.

DICONO DI ME

Universo femminile, universo donna, femminilità. Frasi, parole, molto spesso abusate, raramente utilizzate nella piena consapevolezza del loro reale significato. Elvira Sirio, artista e donna calabrese di forte temperamento, delinea e descrive, invece, un mondo con a centro la donna, nel suo più vero significato, nelle sue sfaccettature più ampie. Come fa tutto questo? Innanzitutto per mezzo di una capacità tecnica e coloristica virtuosa, capace di rendere visibile attraverso il segno, la cromia, la plasticità, ciò che intende rappresentare. Ma non basta: la tecnica senza il "sentimento" sarebbe poca cosa. Qui sta l'abilità di Elvira Sirio, cioè nell'attitudine di offrire anima e vitalità a ciò che crea, rivelando non solo di avere piena consapevolezza del proprio lavoro ma soprattutto di sapere cosa trasmettere all'osservatore. Non siamo mai di fronte ad una pittura statica e monotona o blocchi d'argilla o bronzo inanimati. C'è sempre un vento a smuovere forme e pittura, un vento che accarezza come una brezza leggera o scompiglia vesti e capelli come un forte scirocco. Ed è anche questo che aggiunge atmosfera ad atmosfera, vitalità a vitalità, realtà a realtà ma anche sogno al sogno. In questo ampio contesto di vera arte, si rivela la donna come madre di tutto, come protettrice, come ispiratrice di bellezza, come interprete della vita attraverso la musica, l'arte, la poesia, il cinema. Non dimentica nessuna la ricerca pittorica e scultorea di Elvira Sirio e non pone alcuna delle sue donne al di sopra di altre: tutte vivono il loro momento, la loro missione, con grande senso di "fierezza". Ecco cosa unisce e rende uniche tutte le figure dipinte o scolpite dall'artista: sono sempre donne fiere, sia quando rappresentate nella loro intimità, sia quando ritratte all'apice di una carriera sfolgorante. Non sono donne moderne, non sono donne del passato, non c'è né oggi né domani: sono donne universali, testimoni di un continuo presente, cristallizzate nell'assoluta necessità di esserci. Sempre!

Mimmo Di Benedetto

La poetica di Elvira Sirio nasce dalla rappresentazione della natura nelle sue molteplici manifestazioni e formazioni visive. La figura umana, nelle opere dell'artista, si eleva per andare oltre il tangibile, alla ricerca di una sintesi che materializza emozioni e sensazioni attraverso linee, forme e colori, suscitando nello spettatore delle riflessioni sull'essere e divenire. All'artista non interessa una descrizione della realtà cosi come appare ai nostri occhi, ma la ricerca di un'interpretazione di quest'ultima in chiave intima e personale. La pittura è il mezzo attraverso il quale incidere la propria natura sulla tela con il gesto e l'azione pittorica, ma non solo, in un trionfo di tormento ed estasi in continua mutazione e definizione, indagare la natura, il suo complesso modo di rivelarsi, evolversi, svilupparsi e modificarsi. Una natura che è il tutto ed il niente, è l'uomo e la sua complessa macchina vitale che lo attornia e circonda. Questa natura assurge a simbolo, a mezzo attraverso il quale poter esprimere emozioni, impulsi, ma soprattutto sensazioni, a volte più leggere ed altre volte più forti, che il rapporto con le sue importanti manifestazioni ci può concedere. Elvira Sirio dipinge di getto, in modo spontaneo e sincero. Passioni e idee, così, vengono proiettati in una realtà che indica la sua vera essenza.

Arpinè Sevagian

Il compito che Elvira Sirio si è prefissata è quello di creare emozioni. La modellazione della materia in creature e soggetti di sua immaginazione, con una particolare attenzione rivolta al mondo femminile, ci porta a parlare di Metamorfosi. Con la scultura per metà donna e per metà rettile ci troviamo di fronte a un essere magico, che esalta il legame tra la donna e la Madre Terra attraverso una raffigurazione serpentiforme che, per ragioni culturali ormai radicate nell'immaginario comune, incute un certo disagio. Il cambiamento è legato al divino (di cui è simbolica l'eterocromia degli occhi), ma percepito come qualcosa di sinistro e poco rassicurante. La Sirio è incredibilmente attuale: come viene vista la donna oggi e quali poteri ha? Salvo Nugnes

Salvo Nugnes

La sua proposta si accosta tenacemente alla tradizione figurativa nella ricerca di un'espressività particolare rappresentata nelle sue iconografie. Riesce in questo modo a tradurre emozioni e a rappresentare psicologicamente volti ed atteggiamenti. Si inoltra in questo modo verso uno studio profondo del volto e del corpo. E' questa una pratica a lungo approfondita e da sempre fondamentale per un'artista. Procede, perciò, per tentativi per arrivare alla fine nella rappresentazione di una serie di volti e di figure che proseguono nella sua intensa attività tesa a completare il suo percorso artistico. Un cammino che è stato tenace, ma che alla fine l'ha condotta all'attenzione del pubblico che coglie nell'artista messaggi profondi.

Mario Guderzo

Elvira Sirio propone opere in cui spicca la dovizia rappresentativa di stati emotivi propri dell'animo umano. Questi, resi pittoricamente mediante ampi flussi cromatici atti a definire lo stato interiore della realtà rappresentativa, sono qui, espressione pensierosa ed annoiata del soggetto. Le ampie zone cromatiche fresche e gioiose, fanno da perfetto contraltare (dunque esaltandola) alla condizione umana e giocano un ruolo essenziale nei confronti dell'osservatore. L'artista celebra la figura femminile in un momento quasi bloccato in un attimo atemporale, nel quale l'indagine intimistica svela in maniera naif una ricerca di risposte, di stimoli o di verità che solo il tempo è in grado di manifestare attraverso l'esperienza. La potenza cromatica utilizzata descrive ciò che avviene nel mondo reale portando lo spettatore direttamente al centro della scena rappresentata, nella quale una pittura fresca, viva, sincera diventano elementi espressivi di un linguaggio teso al figurativo. Negli anni, l'artista, partecipa a numerose collettive in varie regioni d'Italia vincendo premi e raccogliendo riconoscimenti. Sue opere sono presenti in gallerie e pinacoteche. La sua biografia e numerose recensioni compaiono in vari cataloghi e riviste d'arte.

Chiara Pittavino

Le opere di Elvira Sirio sono manifestazione di sana volontà narrativa. L'abilità tecnica dell'artista si esprime nell'accuratezza del disegno, nella finezza dei rapporti cromatici, nel realismo delle sfumature e dei chiaroscuri. La pittrice accosta i pigmenti a volte eccedendo positivamente nei toni, lasciando che il quadro racconti dialoghi in una dimensione narrativa che non trascende mai nelle allusività dell'iperrealismo. La luce che avvolge i suoi dipinti evoca messaggi, rimanda a ipotetici presagi e allusività metafisiche. Di notevole efficacia è il contrasto che si genera tra il realismo figurale e l'illusorietà che si dipana dal contesto narrativo, che lascia aperta la decodifica di un'immagine pur riconoscibile, ma immersa in un'atmosfera di inafferrabile sospensione.

Leonarda Zappulla